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L'intervista: Marcella Freddi

L’esperienza WorldSkills nelle parole della direttrice dell’agenzia formativa “FILOS Formazione” di Novara

 

Marcella Freddi orizzontale

La medaglia d’argento di Andrew Zicarelli, nel mestiere di acconciatore, è il “bottino” che l’agenzia formativa “FILOS Formazione” di Novara porta a casa dall’esperienza ai campionati nazionali WorldSkills Italy, disputati a Bolzano dal primo al 3 ottobre 2020. Andrew, cui la direttrice dell’agenzia riconosce eccellenti qualità personali, ha contato anche sul sostegno dell’Expert Nayibe Vasquez, che si è messa a disposizione del Team Piemonte in accordo con l’“Associazione Scuole Tecniche San Carlo” di Torino, e della sua Tutor collaudata Rosy Visaggio.

Complimenti per la medaglia d’argento conquistata da Andrew Zicarelli nel mestiere di acconciatore. Come commenta questo risultato? 

Sono molto contenta. Non avevo dubbi sul fatto che Andrew ce l’avrebbe fatta a portare a casa una medaglia di quel livello. È un ragazzo che ama il suo mestiere e regge la competizione, qualità non da tutti.

Cosa rappresenta questo riconoscimento?  

Abbiamo già partecipato ad altre edizioni di WorldSkills e questo dimostra che crediamo nel progetto. Il fatto di aver sempre portato ragazzi preparati e aver coinvolto una tutor come Rosy Visaggio è la nostra risposta all’impegno profuso da Agenzia Piemonte Lavoro.

Quali riscontri ha ricevuto dall’esperienza di Bolzano?

Feedback tutti positivi: ragazzi contenti, noi altrettanto.

Quali le ricadute per la vostra scuola?

Credo che l’investimento fatto abbia portato valore aggiunto. Di immagine, per esempio, perché noi utilizziamo l’esperienza WorldSkills come elemento di forza e persuasione quando facciamo orientamento. E poi rilevo una ricaduta concreta per i ragazzi, che sono stimolati e motivati a impegnarsi per raggiungere obiettivi di alto livello. Una medaglia non rappresenta solo l’occasione per festeggiare chi ce l’ha fatta, ma lo stimolo per tutti a migliorare: questo è il messaggio che cerchiamo di trasmettere all’interno della scuola.

Assistere alle competizioni WorldSkills può aiutare a orientare concretamente le scelte professionali dei giovani? 

Sì, certo. Io credo molto nella funzione di orientamento di WorldSkills alla scelta professionale: sono sempre venuta a Torino ad assistere ai campionati regionali WorldSkills Piemonte, mi appassiona osservare anche quei mestieri che come agenzia formativa non portiamo avanti. Questo valore di WorldSkills merita di essere valorizzato e, lo dico occupandoci di formazione professionale da quarant’anni, mi piacerebbe venisse portato a un livello ancora più alto e più diffuso sul territorio.

Tre valori positivi che l’esperienza WorldSkills consegna? 

Il primo è la competizione, che per me è un valore altamente positivo, soprattutto quando si trasforma in un elemento di coinvolgimento e traino. Poi c’è l’investimento sulla persona, che si arricchisce di un importante corredo professionale. E infine il valore del gruppo, perché l’amicizia che si crea in quelle occasioni facilita la trasmissione delle competenze.

Come sa, WorldSkills elabora standard specifici considerati da Unesco come principale benchmark per la qualità dei mestieri professionali. Come valuterebbe la condivisione di questi parametri a livello programmatico?

È una funzione importantissima, è davvero uno dei valori aggiunti. Nel nostro caso la condivisione di quegli standard, decisamente elevati, ha innalzato il nostro livello formativo all’interno dell’ente. C’è chi pensa che forse siano irraggiungibili ma in realtà, secondo me, il confronto è decisamente costruttivo. A questo proposito, mi piacerebbe vedere rappresentati a livello piemontese anche altri mestieri, come ad esempio l’impiantista termoidraulico, che esiste a livello mondiale…

Il suo istituto continuerà ad aderire al progetto WorldSkills?

Sì, compatibilmente con le risorse: dobbiamo individuare i ragazzi idonei a partecipare.

Consiglierebbe ad altri istituti di partecipare?

Certo, è un’esperienza molto importante.

L'intervista: Roberta Seno

L’esperienza WorldSkills nelle parole della direttrice dell’ “Associazione Scuole Tecniche San Carlo” di Torino

 

Roberta Seno orizzontale

 

Se un atleta vince, il merito è anche del suo allenatore: così è stato per Andrew Zicarelli, medaglia d’argento nel mestiere di acconciatore ai WorldSkills Italy 2020. Per la sua preparazione Andrew ha potuto contare sul prezioso supporto della Expert Nayibe Vasquez, che si è messa a disposizione con la gentile collaborazione dell’ “Associazione Scuole Tecniche San Carlo” di Torino. Alla docente e all’agenzia formativa va il plauso per la professionalità e la generosa disponibilità.

Dietro la medaglia d’argento di Andrew Zicarelli ai WorldSkills Italy 2020 appena conclusi a Bolzano c’è la regia della vostra docente Nayibe Vasquez. Quindi parte del merito dell’ottimo risultato è vostro. È orgogliosa del risultato ottenuto?

Sono molto contenta. Lo sono ancora di più perché chi ha vinto non è uno studente nostro, ma proviene da un’altra agenzia: la nostra docente è riuscita a supportarlo e questo conferma che nella formazione professionale la collaborazione fra agenzie esiste ed è reale. La nostra Expert è un’appassionata della prima ora del progetto WorldSkills: sono soddisfatta di lei e dell’entusiasmo che sa trasmettere.

Cosa rappresenta questo riconoscimento per la vostra agenzia?

La partecipazione ai WorldSkills è molto importante. Quando poi viene riconosciuta con un risultato, inorgoglisce ancora di più. È un’esperienza che lascia il segno sia in chi la vive direttamente, sia in chi l’ha sostenuta.

Quali feedback ha ricevuto dall’Expert al ritorno da Bolzano?

Feedback tutti positivi: davvero tutto molto bello e importante, c’è una bella energia.

Ritiene questa esperienza funzionale alla crescita professionale della sua agenzia formativa?

Sicuramente è funzionale a quella dei ragazzi. In queste occasioni hanno modo di mettersi alla prova con coetanei che studiano materie analoghe, confrontarsi in una forma di competizione che poi vivranno anche quando entreranno nel mondo del lavoro. Fin da quando è stata coinvolta, la nostra agenzia ha cercato di aprire a tutte le professionalità perché riteniamo fondamentale che i ragazzi possano sperimentare questa dimensione di confronto, anche in un contesto di competizione. Che poi vuol dire saper accettare le sconfitte, perché questo è un altro elemento importante di crescita.

Per il pubblico che assiste le competizioni rappresentano una straordinaria “vetrina sui mestieri”. In che misura, secondo lei, WorldSkills può concorrere a orientare le scelte professionali dei giovani?  

Penso che possa essere uno strumento importante che permette ai ragazzi di prendere in considerazione qualcosa di diverso, permettendo loro di assistere alla costruzione di un prodotto. WorldSkills contribuisce alla complessa attività di orientamento che è fatta di incontri, dibattiti e presentazioni: si inserisce con efficacia all’interno di questa cornice perché apporta concretezza.

Può indicare tre valori positivi che l’esperienza WorldSkills consegna? 

L’entusiasmo che pervade questa manifestazione: lo so, non è un valore, è uno stato d’animo ma mi piace sottolinearlo. E poi la possibilità di competere rispettandosi: l’occasione di sfidarsi in una gara permette di realizzare quanto e come si possa migliorare, crescere e magari vincere, aiutando a capire le proprie potenzialità. Questo è un valore, importante, nodale. E poi c’è la solidarietà: ho riscontrato, infatti, che chi esce dalla gara è di sostegno agli altri. Questo significa che la competizione c’è, ma è vissuta in modo sano. E infine c’è il valore del gioco: le gare conservano sempre questo aspetto, che rappresenta un momento importante per la crescita, concorre a costruire positivamente la personalità e ad affrontare meglio la vita.

WorldSkills è un format mondiale che stila parametri di riferimento per i vari mestieri, mutuandoli dal mondo del lavoro: in concreto, definisce cosa bisogna sapere e saper fare per essere competitivi in quel mestiere. Alcuni sistemi nazionali hanno iniziato a utilizzare gli standard WorldSkills all’interno dei propri sistemi formativi. Come valuterebbe la condivisione di queste linee guida a livello programmatico come risorsa aggiuntiva?

Penso che tutto ciò che può contribuire a far crescere le competenze di ragazzi e formatori sia importante. Avere un elemento in più con degli standard stabiliti che ci consentano di confrontarci con altre visioni è fondamentale per essere aggiornati e rispondere alle richieste del mercato. Per queste ragioni, se inserito in un contesto complessivo, lo riterrei molto positivo.

Consiglierebbe ad altri istituti di partecipare?

Certo... E l’ho fatto! Per inserire falegnameria ho coinvolto l’Engim di Pinerolo, e poi uno dei loro ragazzi è andato a Bolzano (ai WorldSkills Italy 2020, ndr). Ne sono molto felice.

Grazie per essere una testimonial molto attiva! A questo punto è superfluo chiederle se continuerete ad aderire al progetto WorldSkills?

Direi proprio di sì. È sicuramente molto impegnativo, perché sia gli Expert sia i ragazzi sono molto coinvolti nella preparazione della manifestazione anche durante l’anno scolastico. Ma vale l’impegno. Ho riscontrato personalmente i cambiamenti positivi e la crescita dei ragazzi dopo aver partecipato alla manifestazione! A volte chi sceglie i nostri istituti lo fa pensando di poter studiare meno e invece l’incontro con una professione fa crescere: questa maturazione a volte avviene durante gli stage, a volte durante WorldSkills.

Desidera aggiungere qualcosa?

Riconosco il vostro notevole e non semplice impegno: la manifestazione dura qualche giorno ma il lavoro che c’è dietro è monumentale. Grazie!

L'intervista: Ilaria Poggio

L’esperienza WorldSkills nelle parole della direttrice dell’agenzia formativa “Immaginazione e lavoro” di Torino

Ilaria Poggio orizzontale

Se il grafico Roberto Annaloro dell’IIS “Bodoni Paravia” ha conquistato la medaglia d’argento ai campionati nazionali WorldSkills Italy 2020, da poco conclusisi a Bolzano, buona parte del merito è dell’agenzia formativa “Immaginazione e lavoro” di Torino, che ha messo a diposizione del competitor ed ex studente una “allenatrice” d’eccezione, Eliana Barbera, non nuova all’esperienza WorldSkills.

Il vostro ex studente Roberto Annaloro, che ha scelto di completare il suo percorso formativo presso l’istituto “Bodoni Paravia”, ha appena portato a casa una medaglia d’argento ai campionati WorldSkills Italy che si sono svolti a Bolzano. Lui è stato bravissimo, ma parte del merito – ve lo riconosce anche la dirigente scolastica del Bodoni – è della vostra docente, che è stata la sua Expert, nonché colei che l’ha “allenato” per le prove. Cosa rappresenta questo riconoscimento per “Immaginazione e lavoro?”

Da anni partecipiamo al programma WorldSkills ed è sempre un’avventura molto piacevole. La medaglia rappresenta quindi una conferma del lavoro che svolgiamo. Come studente, Roberto ci ha sempre dato grande soddisfazione, la sua scelta di continuare gli studi ci ha riempito di gioia e ora la sua medaglia ci rende fieri e orgogliosi. Non sono facili i passaggi da un sistema formativo a uno professionale, ma l’istituto “Bodoni Paravia” rientra tra quelli con cui collaboriamo molto bene. Ebbene sì, ce lo dicono, i nostri ragazzi arrivano preparati soprattutto sulle materie professionalizzanti.

Quali opportunità regala la partecipazione a WorldSkills? 

È certamente un’ottima vetrina sia per l’agenzia di provenienza sia per i ragazzi. Infatti possono mettere in mostra quello che di meglio sanno fare, con le loro mani, la creatività e la passione. Ed è proprio questo il nostro obiettivo. In questo senso WorldSkills è un’ottima occasione per mostrare le loro competenze. Inoltre non nascondo che il clima di competizione di alto livello in cui i Competitor si trovano a gareggiare li mette alla prova e li obbliga a gestire, con l’aiuto degli Expert, momenti di ansia e difficoltà: una buona esperienza per educare il ragazzo alle “competizioni” che si troverà ad affrontare nel mondo del lavoro. 

Per lo spettatore che visita gli stand dove i Competitor si sfidano le gare rappresentano uno straordinario colpo d’occhio sui mestieri. In che misura, secondo lei, un’esperienza simile concorre a orientare fattivamente le scelte degli studenti più giovani?

WorldSkills è un ottimo modo per mostrare concretamente i mestieri: li si può “toccare con mano”, si vedono gli studenti all’opera. Per i giovani che devono fare una scelta professionale o che si trovano in difficoltà nel farla, WorldSkills rappresenta quindi una buona opportunità per avere in mente uno sbocco professionale: poi è chiaro che ogni futuro allievo deve visitare la struttura in cui intende svolgere il proprio percorso. Infine, ma non da ultimo, WorldSkills è un ottimo modo per mostrare la varietà e la qualità dell’offerta formativa del Piemonte, regione che investe molto nella formazione professionale.

Potrebbe sintetizzare in un concetto l’esperienza che WorldSkills ha consegnato alla sua agenzia formativa?

La possibilità di collaborare con il mondo esterno, “uscire dal guscio”. Tutti gli anni in cui abbiamo partecipato, indipendentemente dal risultato finale conseguito, abbiamo avuto grandi soddisfazioni. Per ragazzi di 17-18 anni prendere parte a un percorso del genere non è banale: noi proponiamo l’esperienza e loro raccolgono la sfida portandola fino in fondo. Ne siamo orgogliosi.

E questo ha ricadute pratiche?

Certo. Quello che a me personalmente piace di WorldSkills è la capacità di avvicinare i giovani al mondo del lavoro: per un futuro cuoco muoversi come se fosse nella cucina di un ristorante, per un futuro grafico simulare di lavorare in un’agenzia pubblicitaria…

Come sa, WorldSkills elabora standard per ogni professione specifica in gara ed è considerato da Unesco il principale benchmark per la qualità sui mestieri, tanto che in alcune nazioni come la Russia le WorldSkills Standards Specifications (WSSS) sono adottate nel sistema scolastico nazionale. Come valuterebbe la condivisione degli standard WorldSkills a livello programmatico per tutti gli istituti?  Qual è il valore aggiunto di WS come format? 

Tutto ciò che può aiutare una formazione adeguata e con un occhio al mondo del lavoro è fondamentale, quindi anche su questo la preparazione ai WorldSkills potrebbe essere un buon elemento.

Consiglierebbe ad altri istituti di partecipare? 

Assolutamente sì, ricordando però che non è una passeggiata: serve una predisposizione particolare da parte degli studenti e una generosa disponibilità oraria del docente. Però vale l’impegno: è una bella festa, dall’inizio fino alla cerimonia di premiazione!

La sua agenzia continuerà ad aderire al progetto WorldSkills?

Certo, almeno finché ci aiuteranno docenti appassionati come la nostra Eliana Barbera.

L'intervista: Franca Zampollo

L'esperienza WorldSkills nelle parole della dirigente scolastica dell’IIS “Giovanni Giolitti” di Torino

Franca Zampollo orizzontale

All’ISS “Giovanni Giolitti” di Torino si prova gioia e orgoglio per la medaglia di bronzo conquistata agli ultimi campionati nazionali WorldSkills Italy 2020. Se l’è aggiudicata nel mestiere di cuoco Biagio Taddei, che condivide il merito con il suo docente Alessandro Ricci. Per l’istituto “G.Giolitti” è la conferma dell’impegno e del coinvolgimento di studenti, docenti e dirigenti.

Partecipare a un campionato nazionale dei mestieri è una prova impegnativa e l’istituto che lei dirige ha conseguito una medaglia di bronzo, che porta il nome di Biagio Taddei. Come commenta questo riconoscimento?

Sono molto contenta! È un risultato che mette in luce alcuni aspetti: manifesta che il lavoro che stiamo portando avanti in ambito professionale nel nostro istituto è di ottimo livello e consente ai ragazzi di accedere a importanti risultati; inoltre prova l’impegno dei nostri docenti, che spesso va oltre la loro disponibilità strettamente istituzionale. Se gli insegnanti non fossero mossi da grande passione per ciò che fanno e si limitassero all’orario di servizio non otterremmo risultati come questi. La medaglia conseguita è il frutto di una riuscita sinergia tra il giovane Biagio Taddei e il suo docente Alessandro Ricci.

Per l’ISS “Giovanni Giolitti” non è una prima volta...

No, e infatti la nostra scuola partecipa volentieri a concorsi e iniziative del genere, perché offrono ai ragazzi l’occasione di andare oltre la lezione tradizionale, uscire dalla cerchia dei compagni di classe e confrontarsi con un contesto internazionale.

Prove come WorldSkills sono un’esperienza unica per i partecipanti e un “marchio di qualità” per l’istituto che aderisce. Quale valore aggiunto portano concretamente all’istituto i ragazzi e gli expert dopo la partecipazione?

Per l’istituto partecipare alla competizione permette di avere uno strumento di verifica sul lavoro fatto. La partecipazione dei docenti crea grande valore per la scuola: prendere parte alla competizione consente agli insegnanti di sperimentare un confronto con altre realtà, anche a livello internazionale. Tutto ciò che acquisiscono viene poi portato nella didattica a beneficio di tutti gli altri ragazzi sotto forma di nuove competenze.

Come sa, WorldSkills elabora standard per ogni mestiere specifico in gara, e parliamo di più di sessanta professioni. Unesco considera WorldSkills il principale benchmark per la qualità sui mestieri e ci sono addirittura Paesi che hanno rimodellato il proprio sistema formativo basandosi sulle WorldSkills Standards Specifications. Secondo lei è uno strumento che potrebbe aiutare la crescita dell’offerta didattica a tutti i livelli del sistema della formazione professionale?

Premetto che dal punto di vista delle competenze gli istituti professionali sono in fase di riforma. Nel caso particolare, il nostro è legato a Re.Na.I.A. (Rete Nazionale Istituti Alberghieri ndr) con cui portiamo avanti un costante confronto in tema di competenze. Per prendere parte a competizioni come WorldSkills i docenti elaborano profili professionali con relative skills specifiche, tenendo conto degli standard internazionali. Considerata l’importanza della materia, stiamo lavorando sempre di più in questa direzione.

Può indicare tre valori positivi che l’esperienza WorldSkills ha consegnato al suo istituto?

In primo luogo WorldSkills consente a studenti e docenti di confrontarsi con realtà di livello nazionale e internazionale. Poi concorre a sviluppare l’attitudine del lavoro in team, una skill fondamentale per il mondo del lavoro. In ultimo, l’applicazione allo studio richiesta per la preparazione della competizione porta necessariamente ad alzare il livello.

Consiglierebbe ad altri istituti di partecipare a WorldSkills?

Lo consiglierei a tutti gli istituti perché si tratta di un’esperienza che consente di uscire dalla realtà chiusa della scuola per aprirsi a un contesto internazionale: ottimo elemento in un’ottica di miglioramento continuo.

Il suo istituto continuerà ad aderire al progetto WorldSkills?

Certo, parteciperemo anche in futuro, anche perché i docenti traggono grande soddisfazione dalla prospettiva di confronto che la competizione offre.

Per il pubblico che assiste, le competizioni rappresentano una straordinaria “vetrina sui mestieri”. In che misura i giovani possono ricevere indicazioni orientative circa la scelta per un futuro nella formazione professionale?

Credo che in effetti WorldSkills contribuisca notevolmente all’orientamento professionale. Le competizioni consentono ai ragazzi di capire cosa può interessare davvero, indirizzando in maniera concreta la loro formazione. Proprio per questa ragione il nostro istituto cerca di cogliere tutte le valide occasioni di questo tipo, che consentono ai giovani di conoscere davvero le realtà professionali dei diversi mestieri. Penso che questo possa essere un grande aiuto per il loro futuro.

L'intervista: Elena Garrone

L'esperienza WorldSkills nelle parole della dirigente scolastica dell’IIS “Bodoni Paravia” di Torino 
Elena Maria Garrone orizzontale

 

Dai campionati nazionali WorldSkills Italy 2020, recentemente svoltisi a Bolzano, l’IIS “Bodoni Paravia” ha portato a casa una medaglia d’argento. L’ha conquistata il grafico Roberto Annaloro, che per la sua preparazione ha potuto contare sull’esperienza dell’Expert Eliana Barbera, docente dell’agenzia formativa “Immaginazione e lavoro”: un eccellente esempio di sinergia fra realtà diverse del mondo della formazione professionale. Per l’istituto “Bodoni Paravia” non è la prima medaglia: ha già alle spalle un bronzo conquistato in un’edizione precedente. Ora non rimane che puntare all’oro...

Complimenti per la bella medaglia d’argento. È orgogliosa del risultato ottenuto?

Vorrei potermi attribuire tutto il merito, ma normalmente i nostri studenti provengono dalla formazione professionale – in questo caso dall’agenzia formativa “Immaginazione e lavoro” – quindi gran parte delle loro abilità sono pregresse quando si iscrivono da noi. Sono felice se noi riusciamo a sostenerli e motivare la loro formazione.

Merito suo riconoscerlo. La formazione, dice: l’istituto “Bodoni Paravia” ha dimostrato di saperla finalizzare al meglio. Avevate già vinto un bronzo agli EuroSkills di Budapest 2018 con il grafico Bruno Lo Rillo…

In effetti sono diversi anni che abbiamo allievi che partecipano alle competizioni WorldSkills ottenendo risultati più che soddisfacenti. Aderiamo e continueremo a farlo perché vediamo che i ragazzi ci tengono. Questa esperienza serve proprio a implementare le competenze che acquisiscono con passione, creatività e voglia di migliorare.

Quindi il “Bodoni Paravia” ci sarà alle prossime edizioni, non soltanto avallando la partecipazione del singolo studente, ma magari facendo una piccola selezione all’interno della scuola?

Non sono solita prendere impegni per conto degli altri, però è un’ottima proposta e cercherò volentieri di mettere in piedi una squadra di docenti che stimoli i ragazzi e poi faccia selezione. Ho già in mente alcuni nomi..

Grazie per aver espresso questa volontà e averci regalato questo “scoop”.
WorldSkills punta a valorizzare le eccellenze dei ragazzi, ma anche a offrire una vetrina ai mestieri in gara. Secondo lei in che misura l’esperienza WorldSkills può concorre a orientare fattivamente le scelte professionali dei più giovani?

C’è una distinzione da fare a priori rispetto alla scelta della scuola superiore: la fascia di studenti che si orienta verso i licei ha interessi culturali generali, mentre gli istituti tecnici professionali raccolgono studenti con interessi focalizzati in una certa aerea. Questo vale soprattutto per gli istituti professionali, dove i ragazzi sono già orientati al lavoro, nel nostro caso grafica, fotografia, cinema. I giovani si auto-orientano sulla base di un’idea a volte un po’ ingenua del mestiere: si vedono già registi di fama a Cannes... Iniziative come WorldSkills invece sono un palcoscenico per capire che cosa è davvero quel mestiere, cosa si va a fare, cosa serve per farlo. Per i ragazzi è importante vederlo concretamente.

WorldSkills è un format mondiale. L’ultima edizione dei WorldSkills di Kazan 2019 in Russia, ha contato centomila visitatori in tre giorni. Ma, al di là dell’atmosfera “olimpica” che le competizioni offrono, WorldSkills permette il confronto di parametri benchmark considerati dall’Unesco un patrimonio. Le WorldSkills Standards Specifications (WSSS), infatti, costituiscono lo standard condiviso per ciascuna delle professioni presenti, che sono più di sessanta: rappresentano il catalogo di conoscenze, competenze e best practice internazionali relativo a mestieri specifici. Tali specifiche vengono elaborate dalle giurie internazionali degli Expert e sono aggiornate con cadenza biennale. Alcuni sistemi nazionali hanno iniziato a implementare le WSSS all’interno dei propri sistemi formativi. Come valuterebbe la condivisione di questi standard a livello programmatico come risorsa aggiuntiva?

Non è un discorso nuovo neppure nel sistema scolastico italiano perché abbiamo la certificazione delle competenze, ma sono strumenti culturali e generali e arrivano solo alla fine del percorso scolastico. Ho sempre un po’ di timore quando si parla di standard, perché il problema è chi li determina: da una parte devono essere uniformi, dall’altra non possono essere calati dall’alto…In questo caso specifico però mi sembra che abbiano una finalità di tipo formativo nell’ambito scolastico, ma soprattutto di collegamento con il mondo del lavoro. È positivo perché il datore di lavoro che vuole assumere dipendenti cerca persone che sappiano fare e vuole sapere cosa il candidato sa fare davvero. Quindi è una buona carta di presentazione del percorso che il ragazzo fa nell’ambito della formazione. Mi sembra un’idea pregevole, che rientra anche nel discorso del bilancio delle competenze e nella scelta di autonomia nel progettare il proprio percorso, e che potrebbe avere una serie di buone applicazioni.

Se le chiedessimo tre valori positivi di WorldSkills…

Un valore di ricompensa per i ragazzi. E poi il fatto che è una competizione che esce dall’ambito della scuola: confrontarsi con studenti di altre scuole, con riferimenti adulti competenti come Expert e Tutor è un valore fondamentale, un’iniezione di autostima non da poco. E poi per le scuole è facilmente gestibile: questo perché, rispetto ad altri progetti che richiedono un’assistenza continua da parte del personale scolastico, ci sono ben pochi oneri.

Consiglierebbe ad altri istituti di partecipare?

Sì, anche perché la partecipazione rappresenta un’opportunità per i ragazzi e per la scuola. Iscriversi “non costa nulla” e vale la pena provare.

Successo ai WorldSkills Italy 2020

Il Team Piemonte si aggiudica due argenti e un bronzo

foto medagliati per sito 01

Eccellente risultato per i giovani talenti del Piemonte in gara a Bolzano ai campionati nazionali dei mestieri WorldSkills Italy 2020. Il team ha conquistato ben tre medaglie: due d'argento e una di bronzo! I premiati sono l'acconciatore Andrew Zicarelli, dell'agenzia formativa "FILOS Formazione" di Novara (argento), il grafico multimediale Roberto Annaloro, dell'Istituto Professionale di Stato per l'Industria e l'Artigianato "Bodoni Paravia" di Torino (argento) e il cuoco Biagio Taddei, dell'Istituto di Istruzione Superiore "Giovanni Giolitti" di Torino (bronzo). Un risultato di cui essere orgogliosi.

Anche la Competitor Roberta Checchia, cuoca dell'agenzia formativa C.Ia.C. di Ivrea, si è distinta con un quarto posto a un soffio dai primi classificati.

Grande gioia anche per i docenti che hanno seguito i ragazzi nel loro percorso formativo, valutando le prove in qualità di Expert nella giuria nazionale: Eliana Barbera (grafica, agenzia formativa Immaginazione e Lavoro di Torino), Nayibe Vasquez (acconciatrice, Associazione Scuole Tecniche San Carlo di Torino) e Alessandro Ricci (cuoco, Istituto di Istruzione Superiore "Giovanni Giolitti" di Torino).

I campionati nazionali dei mestieri WorldSkills Italy 2020 hanno visto sfidarsi ben 115 giovani studenti e apprendisti delle professioni tecniche, manuali e artigianali. I quattordici giovani talenti piemontesi in gara hanno dimostrato tutta la loro determinazione e caparbietà, in una tre giorni ad alta intensità che li ha visti lottare fino all'ultimo minuto. Grandissima soddisfazione per il "bottino" di questi giorni, che va ad arricchire un medagliere già cospicuo: a ogni edizione dei campionati nazionali infatti il Piemonte ha sempre visto i suoi Competitor sul podio. Un traguardo che conferma la competitività del sistema di istruzione e formazione professionale piemontese.

Il Team Piemonte parteciperà ai prossimi campionati mondiali WorldSkills di Shanghai (Cina) previsti in agosto 2021. Ma un passo alla volta, il prossimo evento che vedrà coinvolto il team sarà EuroSkills Graz (Austria) 2021: un palcoscenico internazionale su cui difendere i colori italiani. See you in Austria!

“Sono molto soddisfatta e orgogliosa dei risultati ottenuti dai nostri ragazzi ai WorldSkills Italy 2020 - ha commentato Elena Chiorino, assessore regionale alla Formazione professionale – che confermano la grande qualità della nostra formazione professionale, nella quale abbiamo investito parecchio e sulla quale intendiamo proseguire a puntare con determinazione e, se possibile, con ancora più energia e azioni mirate ed efficaci. Siamo infatti convinti che soltanto puntando su politiche attive come la formazione, a tutti i livelli, e l'orientamento si possa offrire ai nostri giovani - ma anche ai meno giovani in cerca di lavoro - gli strumenti adeguati ad affrontare con successo le future sfide. Ai ragazzi e ai loro formatori vanno quindi le mie più entusiaste congratulazioni”.

“Bravi ragazzi! Complimenti ai giovani Competitor del team piemontese - ha dichiarato Federica Deyme, direttore Agenzia Piemonte Lavoro - che con passione e competenza hanno conquistato le medaglie per il team WordlSkills Piemonte. Complimenti anche agli Expert che li hanno allenati e sostenuti. L’ottimo risultato raggiunto da tutta la squadra piemontese conferma che la formazione professionale regionale continua a produrre eccellenze che meritano di essere valorizzate e ancor più potenziate attraverso una vetrina nazionale e internazionale prestigiosa come i campionati WorldSkills”.

“L’emozione che i ragazzi riescono a trasmettere durante questa competizione – ha precisato Giampietro Ferrarese, responsabile WorldSkills Piemonte - è sempre tanta e mi conferma quanto sia bello e fondamentale il lavoro che giorno dopo giorno svolgiamo in APL. Ancora una volta la formazione professionale piemontese si è distinta arricchendo il medagliere con due argenti e un bronzo. Il nostro compito adesso sarà preparare al meglio i ragazzi per i prossimi campionati europei e poi per i mondiali. Il team Piemonte guarda avanti!”.

WorldSkills Piemonte è un’iniziativa cofinanziata da Fondo Sociale Europeo, promossa dalla Regione Piemonte, dall’Assessorato regionale Istruzione, Lavoro, Formazione professionale, Diritto allo Studio universitario, e organizzata dall’Agenzia Piemonte Lavoro con il supporto di WorldSkills Italy e la collaborazione dell’Ufficio scolastico regionale, degli istituti scolastici professionali e delle agenzie formative, con l’obiettivo di valorizzare e promuovere l’eccellenza formativa del territorio.

Il team Piemonte ai WorldSkills Italy 2020

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Ultimi preparativi per i 14 giovani piemontesi in partenza per i Campionati nazionali dei mestieri WorldSkills Italy 2020.

Dall’1 al 3 ottobre a Bolzano i rappresentanti del team Piemonte si cimenteranno in competizioni pratiche di altissimo livello tecnico, dove qualificate giurie di esperti (Expert) valuteranno le capacità professionali di centinaia di ragazzi impegnati a contendersi le medaglie in 17 mestieri.

I primi classificati nelle singole discipline si qualificheranno ai Campionati mondiali WorldSkills in programma nel 2021 a Shanghai, in Cina.

In bocca al lupo a tutte e a tutti!

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KickOff!

Si è concluso in data odierna l'incontro di Kick Off in vista delle Competizioni Nazionali WorldSkills Italy in programma a Bolzano dal 1 al 3 ottobre 2020, valevoli come qualificazione per i Mondiali WorldSkills di Shanghai 2021.

Tale evento si configura come un "calcio d'inizio": un appuntamento con cui Competitor, Expert e Tutor stringono un patto per arrivare alle gare nella miglior condizione possibile: tecnica, fisica, mentale.


Che cosa mi servirà?
Come dovrò affrontare questa sfida?
Chi avrò al mio fianco, per fare questo?


Queste sono alcune delle domande a cui abbiamo risposto.


Adesso tocca a voi, #teamPiemonte2020#SHOWYOURSKILLS!

 

Gli EuroSkills di Graz rimandati a gennaio 2021

 

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I Campionati Europei dei Mestieri EUROSKILLS, in programma a Graz (Austria), sono stati ufficialmente rimandati: le competizioni si terranno dal 6 al 10 gennaio 2021.

Tale scelta si è resa necessaria a causa della crisi conseguente alla diffusione del coronavirus in Europa, che ha imposto forti limitazioni agli spostamenti.

Josef Herk, Presidente dell'organo di vigilanza di EuroSkills 2020, ha dichiarato: "Lo spostamento dell'evento pone una gigantesca sfida per tutto il team, che deve ora affrontare i prossimi mesi. Non sarà facile, ma ce la faremo. Durante le ultime settimane ognuno di noi ha continuato a lavorare duramente dietro le quinte, da casa, assieme a colleghi ed esperti da tutta Europa (...). La nostra principale preoccupazione ora deve essere la salute dei nostri giovani ed abili lavoratori, delle delegazioni e dei visitatori. È importante tenere presente che, nonostante le difficoltà che comporta, questa decisione dà anche spazio ad una prospettiva incoraggiante. Siamo convinti che organizzare questo straordinario evento all'inizio dell'anno nuovo sarà un segnale positivo e incoraggiante per la nostra economia e per i nostri qualificati ed eccezionali giovani lavoratori."

La sfida, dunque, è solo rimandata.

 

 

 

Campionati dei mestieri: ecco tutti i vincitori dell'edizione 2019

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I Campionati dei Mestieri WorldSkills Piemonte 2019, giunti alla 4a edizione, si sono conclusi con una cerimonia di premiazione che ha visto i migliori talenti del Piemonte salire sul podio a conquistare il meritato premio.

I 53 Competitor si sono cimentati in due giorni di gare a ritmo serrato valutati dalle giurie di Expert (docenti e professionisti dei settori di riferimento) e i vincitori hanno ottenuto la possibilità di partecipare ai Campionati Europei dei Mestieri EuroSkills Graz 2020 ed ai Campionati Nazionali WorldSkills Italy di Bolzano 2020, che a loro volta costituiranno fase di qualificazione per i Mondiali WorldSkills di Shanghai 2021.

La manifestazione ha avuto luogo in contemporanea con IOLAVORO, la più grande job fair italiana, che ha annoverato più di 5000 presenze.

Ecco tutti i medagliati, suddivisi nei 9 mestieri in competizione.

CAMERIERE

Prima classificata con 720 punti, Carmen Rudei, Centro Nazionale Opere Salesiane Formazione e Aggiornamento professionale "CNOS FAP" di Savigliano (CN);

Secondo classificato con 719 punti, Simone Rinaldo Dametto, Centro InterAziendale Canavesano "C.Ia.C. s.c.r.l." Ferdinando Prat di Ivrea;

Terza classificata con 713 punti, Denise Muffetti, Istituto di Istruzione Superiore "Giovanni Giolitti" di Torino.

 

CUOCO

Primo classificato con 720 punti, Biagio Taddei, Istituto di Istruzione Superiore "Giovanni Giolitti" di Torino;

Seconda classificata con 701 punti, Martina Strano, Ce

ntro Italiano Opere Femminili Salesiane Formazione Professionale "CIOFS FP" sede Auxilium Lucento di Torino;
Terza classificata con 700 punti, Roberta Checchia, Centro InterAziendale Canavesano "C.Ia.C. s.c.r.l." Ferdinando Prat di Ivrea.

 

FALEGNAME

Primo classificato con 722 punti, Jonathan Bonnet, Ente Nazionale Giuseppini del Murialdo "ENGIM" di Pinerolo (TO);

Secondo classificato con 718 punti, Alessio Pasini, Associazione "Scuole Tecniche San Carlo" di Torino;

Terzo classificato con 715 punti, Davide Demicheli, Ente Nazionale Giuseppini del Murialdo "ENGIM" di Pinerolo (TO).

 

GRAFICO

Primo classificato con 784 punti, Roberto Annaloro, Istituto Professionale di Stato per l'Industria e l'Artigianato "Bodoni-Paravia" di Torino;

Secondo classificato con 727 punti, Leonardo Vicentini, Agenzia Formativa "Immaginazione e Lavoro" Soc. Coop. di Torino;

Terzo classificato con 702 punti, Emmanuele Bergantin, Agenzia Formativa "Immaginazione e Lavoro" Soc. Coop. di Torino.

 

HOTEL RECEPTIONIST

Prima classificata con 767 punti, Giulia Rinero, Istituto di Istruzione Superiore "Giolitti Bellisario" di Mondovì (CN);

Seconda classificata con 715 punti, Sara Boasso, Istituto di Istruzione Superiore "Giolitti Bellisario" sezione Paire di Barge (CN);

Terza classificata con 704 punti, Daniela Strumia, Istituto di Istruzione Superiore "Velso Mucci" di Bra (CN).

 

MECCANICO D’AUTO

Primo classificato con 721 Punti, Federico Vignola, Centro Nazionale Opere Salesiane Formazione e Aggiornamento professionale "CNOS FAP" di Bra (CN);

Secondo classificato con 720 PUNTI, Jacopo Romeo, Centro Nazionale Opere Salesiane Formazione e Aggiornamento professionale "CNOS FAP" di Fossano (CN);

Terzo classificato con 700 PUNTI, Andrea Bongiovanni, Ente Acli di Istruzione Professionale "EnAIP" Piemonte – sede di Cuneo.

 

MURATORE

Primo classificato con 846 punti, Simon Oberhauser, Associazione Provinciale dell'Artigianato "APA" di Bolzano;

Secondo classificato con 720 punti, Daniele Carlo Lombardo, Ente Scuola e Sicurezza "Esseg" di Genova;

Terzo classificato con 700 punti, Dieng Ousseynou, Scuola Edile Formazione Sicurezza e Costruzioni "FSC" di Torino.

 

PASTICCIERE

Primo classificato con 777 Punti, Paolo Peirano, Istituto di Istruzione Superiore "Giolitti Bellisario" di Mondovì (CN);

Seconda classificata con 713 Punti, Valentina Chiabrando, Centro Nazionale Opere Salesiane Formazione e Aggiornamento professionale "CNOS FAP" di Savigliano (CN);

Terzo classificato con 712 Punti, Loris Battaglia, Agenzia Formativa "II. RR." Salotto e Fiorito di Torino.

 

SARTO

Prima classificata con 730 punti, Chiara Bocale, Associazione "Scuole Tecniche San Carlo" di
Torino;

Seconda classificata con 710 punti, Evelyn Germano, Istituto di Istruzione Superiore "Castigliano" di Asti;

Terza classificata con 690 punti, Najlaa Misbha, Associazione "Scuole Tecniche San Carlo" di Torino.

Il titolo di miglior Competitor “The Best of Piemonte”, con 784 punti è stato vinto dal grafico Roberto Annaloro, Istituto Professionale di Stato per l'industria e l'Artigianato "Bodoni-Paravia" di Torino, per aver conseguito il punteggio finale più alto tra tutte le categorie in gara.
IOLAVORO e WorldSkills sono iniziative organizzate da Agenzia Piemonte Lavoro, promosse dall’Assessorato all’Istruzione, Lavoro, Formazione e Diritto alla studio universitario della Regione Piemonte, con il sostegno del Fondo Sociale Europeo.

Si ringraziano il main sponsor DECALACQUE e tutte le aziende partner che hanno supportato la manifestazione

Leggi tutto il comunicato stampa

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