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A tu per tu con gli Expert WorldSkills: intervista a Eliana Barbera

ELIANA BARBERA sarà con il #teamPiemonte nella trasferta bolzanina per i WorldSkills Italy 2016 in programma dal 29 settembre al 1° ottobre. Le abbiamo chiesto le sue impressioni, specie per ciò che riguarda essere un’Expert ai WorldSkills, ma anche curiosità su come si sta evolvendo il mestiere di GRAFICO.

Mancano pochi giorni ai WorldSkills Italy e qualche mese agli EuroSkills, però Bruno si sta già esercitando e ci sembra molto sicuro di sé. E abbiamo sentito anche Veronica che sta facendo uno stage con Laura Tonatto Profumi, ci è parsa emozionata, ma molto entusiasta. Tu, da Expert, che sensazioni hai?

Bruno è molto determinato, lo conosco ormai da due anni ed è un ragazzo che ama la sfida, innanzitutto con se stesso, ma anche con gli altri. È cresciuto molto, dopo l’esperienza dei WorldSkills ha veramente fatto un salto di consapevolezza. Si è diplomato a giugno, nella scuola professionale di Piazza dei Mestieri, tramite la quale è anche stato due mesi in un’agenzia pubblicitaria per uno stage. Il tutto si combina, WorldSkills da una parte, stage e scuola dall’altra. Poi ci siamo incontrati con una cadenza abbastanza regolare, anche con Veronica, che invece ha dato la maturità come grafico l’anno scorso ed ha qualche anno più di lui, ed è diventato anche un bel modo per continuare a provare cose nuove, entrambi si stimolano l’uno con l’altro, si danno dei consigli.

Tu sei Expert dall’edizione 2015 dei Campionati Regionali WorldSkills Piemonte. Per voi giudici, qual è l’aspetto più difficile?

Entrare nel meccanismo di valutazione utilizzato dai WorldSkills. In ambito professionale le valutazioni di merito sul lavoro sono spesso molto soggettive, sensibili alla tua esperienza e alle tue sensazioni personali. Nell’ambito dei WorldSkills è stata invece studiata una griglia di valutazione degli elaborati dei concorrenti molto avanzata, interessante proprio per come scompone le varie parti del lavoro, per come le analizza e valuta e per come “pesa” i giudizi dei singoli Expert per arrivare a una valutazione il più “super partes” possibile. La cosa meravigliosa è comunque vedere a confronto le competenze a livello globale nel mestiere. È un termometro fantastico perché vedi che gli stessi parametri vengono utilizzati tanto in America quanto in Corea, in Europa, quindi ti danno un metro di valutazione della professione a livello mondiale.

È una professione legata all’arte, ma avere parametri oggettivi è importante.

È sicuramente una base. Poi nella competizione valgono regole diverse da quelle che si applicano in campo professionale, ma nella grafica ricorre il fatto di conoscere le regole con cui lavorare e poi trovare il modo di romperle, o quantomeno di adattarle, creartene delle tue, più aderenti alla situazione, al tuo cliente.

Secondo te, qual è il contributo più grande che WorldSkills, anche grazie all’Agenzia Piemonte Lavoro, può dare a questi ragazzi e ragazze? Qual è il valore aggiunto?

La sensazione che quello che loro hanno imparato sui banchi di scuola non era limitato alle poche persone da cui avevano ricevuto insegnamenti, ma che avevano realmente imparato un mestiere con regole che valgono poi in tutto il mondo. WorldSkills dà loro la consapevolezza che quello che fanno ha un valore che va oltre le mura della loro scuola, i confini della loro città, e quindi ti apre le porte a dire “Magari potrei lavorare anche in un’altra città, o in un altro Stato!”.

Parlando della tua professione: che cosa consiglieresti a un ragazzo che ha finito le scuole medie, magari ha anche partecipato all’Orientamento ai Mestieri WorldSkills e ha deciso di diventare grafico? Quali qualità si devono coltivare?

Secondo me le strade sono tante, non c’è un solo percorso. Devono coltivare la loro passione, crearsi una biblioteca di immagini selezionate, che possono ricavare da esperienze diversissime. Anche passioni non strettamente legate alla grafica. Puoi essere un appassionato di cinema, andare a vedere i musei, leggere libri, guardare gallery e gallery di fotografie, passare ore a sfogliare portfolio su siti come Pinterest, Behance. E bisogna poi cercare di ricollegare tutte queste immagini con nuove modalità. Arricchire questa biblioteca mentale.

Cioè, bisogna fare in modo che i propri interessi entrino a far parte del proprio curriculum, inteso come bagaglio di esperienza?

Esattamente, devi mantenere attiva la tua curiosità e la tua voglia di guardare. Non solo di vedere ciò che hai intorno, ma guardarlo, rielaborarlo, trovarne una sintesi nuova. Più hai questa freschezza e curiosità, più ti aiuta.

Vogliamo fare un “in bocca al lupo” a Veronica, a Bruno e a tutti i Competitor? Diciamo loro qualcosa per incoraggiarli, come se fossimo al momento della gara!

State calmi, e non vi fate prendere dal panico. Dopodiché: concentrazione massima, non perdetevi d’animo e fate tutto quello che sapete fare, perché se siete arrivati fino a qui i numeri li avete, e dopo sarà una grande festa e un’esperienza che ricorderete per tutta la vostra vita. Una di quelle importanti.



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