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A tu per tu con i Competitor WorldSkills: intervista a Giada Perrino

GIADA PERRINO è medaglia d’oro ai Campionati Regionali WorldSkills Piemonte 2015 e competerà a Göteborg (Svezia) agli EuroSkills 2016 dall’1 al 3 dicembre, per il mestiere di ESTETISTA. In palio, il titolo continentale. L’abbiamo contattata per chiederle qualche curiosità sul suo lavoro, ed anche per capire se e quanto sia emozionata all’idea di sfidare i migliori d’Europa!

Ciao Giada! Come stai? So che è stata la tua prima estate da “ex” studentessa…

Sì, ho finito l’Accademia a Torino, quest’anno ho ottenuto l’abilitazione tecnica ad Estetica e ho iniziato a lavorare da alcune settimane, fissa. Sono contenta di aver trovato subito lavoro!

Come procede la preparazione per i WorldSkills, riesci a esercitarti?

Sì, a lavoro riesci sempre a esercitarti, anche perché comunque sono tutti trattamenti inerenti all’estetica quindi riesci anche ad allenarti e provare. Poi facciamo incontri con la nostra tutor, Patrizia Cardellino, periodicamente ci troviamo per fare il punto della situazione.

Tu sarai a Göteborg dal 1 al 3 dicembre per gli EuroSkills 2016. Che cosa ti aspetti da questa esperienza? Sei emozionata?

A dir la verità sì, molto! Nel senso che ho un po’ le farfalle nello stomaco, se così si può dire. Perché da un lato non so cosa aspettarmi, ma allo stesso tempo è un’esperienza che credo ti rimanga, e ti cambia perché non capita tutti i giorni di partecipare a dei campionati in Europa e… Sì, sono un po’ emozionata! Comunque mi aspetto di divertirmi e di metterci tanto impegno, come anche a Torino.

Tu sei ormai una “veterana”. Parlando di gare: come “stemperi” la tensione prima dei WorldSkills?

Come faccio a mantenere i nervi saldi? Beh, io in realtà sono una persona un po’ ansiosa, ma provo a concentrarmi su me stessa senza pensare a niente all’esterno, a concentrarmi sul lavoro che faccio e a dare il meglio, sperando che venga visto. Ho cercato comunque di non farmi prendere dall’ansia della situazione e di restare tranquilla come se fossi sul posto di lavoro a far quello che faccio tutti i giorni.

E invece il momento più bello che ricordi, legato a WorldSKills?

Il momento più bello secondo me è l’attesa delle premiazioni nella sala rossa. Anche in gara ci sono momenti che ti rimangono, perché vedi la gente che viene lì ti guarda, vede il lavoro che fai, passano magari tanto tempo a guardarti mentre lavori, e comunque è una soddisfazione anche personale vedere la gente che è lì per te. Ma il momento che mi è rimasto più impresso è proprio l’attesa nella sala rossa, vedere tutti gli altri mestieri che venivano chiamati per la consegna dei premi uno dopo l’altro, vedere amici e amiche salire sul podio… È un’emozione anche vedere gli altri! Poi appunto, caso vuole che io e una mia amica [Giorgia Grande, Competitor ai WorldSkills Italy 2016, ndr] siamo salite sul podio ai primi due posti ed è stato ancora più bello e inaspettato.

C’è una figura che potresti descrivere come “mentore”, o guida, e che cosa ti dice per motivarti?

La prima innanzitutto è mia mamma, perché lei mi ha sempre sostenuto. Magari ci sono dei momenti in cui sei un po’ giù di morale, pensi di non potercela fare, ma un po’ in tutto, anche nella vita… E invece lei c’è sempre stata. Era lì che mi motivava, mi aiutava a fare, mi è sempre stata vicina. Purtroppo si è persa la premiazione, per motivi di lavoro, ma ci sono i video, quindi si è emozionata lo stesso! E poi un’altra persona che secondo me mi segue, pur non essendo presente, è mio nonno, che purtroppo non c’è più, ma sin da quando ero piccola mi è sempre rimasto vicino e credo che ci sia, in alcune situazioni.

Parlando invece del tuo futuro lavoro: quando hai realizzato che volevi fare l’estetista?

Ho iniziato a studiare da estetista subito dopo la terza media. Io sono una persona molto precisa, molto puntigliosa, poi mi piace occuparmi di bellezza. Avevo iniziato con il dubbio di non sapere a che cosa andavo incontro, perché si trattava di una cosa nuova, poi col passare del tempo mi son resa conto che non sarei più tornata indietro. Dopo i tre anni della scuola professionale, dove ho preso la qualifica, ho lavorato un anno e dopo ho preso l’abilitazione professionale a Torino. Se non fossi stata convinta non avrei continuato!

L’aspetto che ti piace di più , dell’essere estetista?

Massaggi, manualità, trucco, che è una cosa che adoro... Mi piacciono un po’ tutti gli aspetti!

Secondo te, WorldSkills ha un po’ cambiato il tuo approccio a questo mestiere?

Sicuramente sì. Perché quando mi hanno comunicato che avrei partecipato subito avevo un po’ di paura, dopo aver visto anche il video delle premiazioni dei campionati passati, ai Mondiali dell’anno prima, ho pensato di non potercela fare, ero proprio convinta. Allora ho deciso di prenderla da un altro lato, più positivo, dicendo “partecipo, comunque è già una soddisfazione esserci e comunque vada sarò contenta”. E quindi ero già soddisfatta! Quando però mi son sentita chiamare al primo posto, a maggior ragione ho realizzato che avevo fatto la scelta giusta.

Completa la frase: se torno da Göteborg con la medaglia d’oro…

Oh mamma, non mi viene in mente nulla!

Ve lo chiediamo apposta per mettervi in difficoltà in chiusura!

Allora, se torno con la medaglia d’oro prometto di riuscire ad aprire il mio centro estetico con mia mamma. E la dedico a mia mamma e a mio nonno!

In bocca al lupo, Giada!

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