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A tu per tu con i Competitor WorldSkills: intervista a Jessica Carù

JESSICA CARÙ è vincitrice della medaglia d’oro ai Campionati Regionali WorldSkills Piemonte2015, per il mestiere di Acconciatore, e ce la metterà tutta per piazzarsi tra i migliori ai WorldSkills Italy 2016 in programma a Bolzano dal 29 settembre all’1 ottobre. Le abbiamo chiesto come si sta preparando per questa sfida nazionale!

carla acconciat

Ciao Jessica, come stai? Come hai trascorso quest’estate dopo la conclusione della scuola?

Io in realtà ho finito l’anno scorso, adesso lavoro, ma due volte a settimana vado comunque a scuola per allenarmi per il Concorso Nazionale.

La preparazione dei WorldSkills come sta andando?

Sta andando benissimo, infatti ho fatto un sacco di progressi da ottobre scorso e abbiamo già tutte le idee chiare, mi sto allenando appunto sui lavori che dovrò portare poi ai Nazionali a Bolzano. Mi sta seguendo la mia tutor, Rosi Visaggio, la stessa che mi ha accompagnata e mi ha preparata per i Campionati Regionali.  Questo perché Alfredo [Febbo, ndr] sta a Torino, io lavoro, quindi non riusciamo a incontrarci spesso. Però ci sentiamo, ci confrontiamo, gli faccio vedere i lavori, decidiamo insieme cosa preparare!

Tra poche settimane sarai a Bolzano assieme a ragazzi e ragazze da tutta Italia. È una competizione di livello nazionale! Che cosa ti aspetti? Che sensazioni hai?

Beh, mi aspetto di vedere tanti lavori da cui posso prendere spunto e per cui posso migliorare anche io e sono emozionata perché comunque non me l’aspettavo, ne’ di vincere i Campionati Regionali, ne’ di conseguenza di andare a Bolzano per una competizione con ragazzi molto bravi, da quello che ho visto.

Eri partita pensando di non piazzarti e ti sei sorpresa da sola?

No beh, diciamo che non avevo tantissime aspettative, anche perché non ho mai partecipato a un concorso di questo genere e non ne avevo neanche mai visti, quindi è stata un po’ una sorpresa. Ma sono contenta, vincere è stato molto emozionante! Poi eravamo anche in dodici a competere, quindi sono molto orgogliosa!

Le competizioni tu già le conosci, visto che hai partecipato ai Campionati Regionali del 2015. Posso chiederti se hai un rituale che fai per scaramanzia prima della gara, o una routine per concentrarti?

No, nessuna, anche perché io sono una persona molto tranquilla, non mi faccio prendere dall’ansia o dal panico, quando sono lì lavoro tranquillamente, non penso a quello che c’è intorno a me.

Parlando invece della tua professione, quando hai pensato “Questo è il mestiere che voglio fare”?

Allora, io ho fatto un percorso un po’ diverso dagli altri miei compagni, perché ho fatto un corso di un anno e poi cinque mesi di stage, quindi ho visto subito com’era il lavoro. Perché alla fine a scuola ti insegnano le basi, invece poi quando ho visto come era dal vero mi sono appassionata! Per ogni lavoro che vedevo cercavo di capire la tecnica, come si collegava la teoria alla pratica... E poi ho iniziato anche a lavorare a teatro con la mia tutor e da lì mi sono appassionata davvero!

Di che cosa ti occupavi, a teatro?

Trucco e parrucco, al Teatro “Coccia” di Novara.

La cosa che più ti piace, dell’essere acconciatrice?

Mi piace il fatto che io con i capelli posso fare qualsiasi cosa, posso inventare, posso esprimermi, diciamo che ogni volta che faccio un’acconciatura rispecchio un po’ quello che sono io. Anche perché modificando i capelli a una persona puoi tirare fuori il meglio, vedere una persona che entra in negozio in un modo e farla uscire in tutt’altro modo e migliorarla.

Ma se potessi, a chi rifaresti il taglio?

Mah, qualsiasi persona. Magari tante persone dicono “Vorrei rifare i capelli a quella persona lì, che è famosa”, ma a me non interessa, nel senso che ogni persona è importante.

Secondo te, il fatto di partecipare ai WorldSkills ha un po’ cambiato il tuo approccio al mestiere? Ti ha aiutato?

Sì, tantissimo, adesso sicuramente sono più sicura di me, quando lavoro, perché comunque allenandomi riesco a percepire più cose, a muovermi meglio, fra virgolette. Mi ha dato più sicurezza e mi ha fatto capire che una persona, se vuole arrivare a qualcosa, deve perseguirlo e dare il meglio di sé allenandosi e studiando tanto.

Facciamo finta che tu torni da Bolzano con una medaglia, possibilmente di un colore molto brillante. Che cosa prometti di fare?

Una promessa? Sinceramente non so, prometto che se vinco mi faccio crescere i capelli, perché io li ho sempre portati corti!

C’è qualcuno in particolare a cui la vorresti dedicare?

Allora, se vincessi dedicherei la mia vittoria alla scuola perché comunque mi ha dato questa opportunità e ha creduto in me, sia la mia tutor che la preside, che mi seguono sempre. E poi comunque alle persone care, alla famiglia… Perché ovviamente in questi periodi passi anche dei momenti di stress, magari non ti riesce un lavoro e vorresti buttare tutto all’aria, sono le persone che ti stanno vicino che  ti aiutano a superarlo.

Grazie mille, Jessica! Buon lavoro!

Anche a voi!

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