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MAKING A TEAM: L’ITALIA DEI WORLDSKILLS AL LAVORO…DI SQUADRA!

Il talento fa vincere le partite, l'intelligenza e il lavoro di squadra fanno vincere i campionati.

- Michael Jordan -

Di fronte ad una sfida, essere in grado di operare in team è ciò che fa la differenza tra un buon risultato ed una performance vincente.

Prima di una competizione mondiale, in cui ogni dettaglio conta, è fondamentale sviluppare l’armonia tra tutti i componenti della squadra, anche se in gara ogni Competitor correrà singolarmente.

In vista dei MONDIALI WORLDSKILLS DI KAZAN 2019 il Team Italy si è cimentato in tre giorni di attività di TEAM BUILDING OUTDOOR all’insegna dell’avventura e dello spirito di gruppo!

Il Team Italy a Predoi per il team building outdoor

Simulazioni ludiche, giochi, divertimento, sempre all’insegna della sfida e della gestione dello stress.

Dove? A Predoi (Prettau), in Sud Tirolo, il Comune più a Nord di tutta Italia, situato a 1400m sul livello del mare e circondato da montagne maestose!

Sin dal primo giorno il team è stato messo a confronto con situazioni inaspettate: la prima prova è consistita nel costruire un riparo per la notte, e mattone dopo mattone i ragazzi hanno innalzato un vero e proprio igloo!

Gli ultimi tasselli!

La squadra, che porterà in Russia 17 partecipanti, annovera anche due Competitor dal Piemonte: Denise Giacosa (hotel receptionist, medaglia d’oro ai Campionati EuroSkills 2016) e Laura Canevotti (estetista, medaglia d’oro ai Campionati WorldSkills Italy 2018). Abbiamo chiesto loro di raccontarci come hanno vissuto questa esperienza.

Ragazze, vi era mai capitato di vivere situazioni del genere?

Laura: No, mai.

Denise: Sì, in occasione del campionato europeo di due anni fa, partecipammo a due giornate di team building per rafforzare lo spirito di squadra. C’erano differenze, attività diverse, ma l’obiettivo da raggiungere era il medesimo, ossia cercare di lavorare tutti assieme per raggiungere lo stesso obiettivo.

Laura, raccontaci che cosa hai pensato quando ti hanno spiegato che cosa saremmo andati a fare il primo giorno di attività. Te lo aspettavi?

Beh quando ci hanno detto di portare un sacco a pelo ho immaginato qualcosa, però non un igloo! (ride)

Paesaggio notturno con igloo, stelle e luna a 1700m di altitudine

È stato molto impegnativo?

Eravamo un gruppo di cinque, ci siamo divisi il lavoro quindi ognuno aveva la sua parte e insieme l’abbiamo costruito anche bene, secondo me! Faticoso fisicamente, ma alla fine anche divertente. La notte l’abbiamo trascorsa all’interno e alla fine pensavo peggio, era molto più caldo di quel che mi aspettavo, eravamo un po’ “compressi” dentro però si stava bene lo stesso.

Il giorno seguente avete svolto, sempre in gruppo, varie attività, pensate con un approccio ludico ma che richiedono un certo impegno. Quale ti ha colpito di più, e perché?

Laura: Il “gioco” dei pezzi di legno [l’esercizio prevedeva che il gruppo disponesse un puzzle, secondo un disegno prestabilito, nel tempo limite di 100 secondi – con un unico tentativo a disposizione!], perché all’inizio non avevamo capito bene il compito e c’è stato un attimo di difficoltà, però poi siamo riusciti a metterci insieme e ragionare per fare l’esercizio. Alla fine, obiettivo raggiunto! Insieme, parlandoci, rileggendo bene, con il lavoro di squadra ce l’abbiamo fatta.

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Denise: Il “gioco” delle palline [l’esercizio prevedeva che i partecipanti, disposti in cerchio, si “passassero” palline da tennis l’un l’altro secondo uno schema prefissato, senza farle cadere, pena ricominciare da capo], apparentemente molto semplice. Mi è piaciuto come, dopo un po’ di tentativi, lo “spirito” della squadra ci guidasse in maniera automatica, dopo un po’ il ritmo costante mostrava che c’era un’empatia totale tra tutti i partecipanti del gioco.

Voi prenderete parte ai WorldSkills di Kazan con il Team Italy, due piemontesi assieme ad altri 15 ragazze e ragazzi del Sud Tirolo. In questi giorni avete avuto modo di fare conoscenza…

Denise: È andata molto bene, nonostante le differenze linguistiche. I ragazzi sono stati più che collaborativi, ci hanno aiutato ancora di più traducendo, spiegandoci qualsiasi cosa, è stato bello anche questo, che si mettessero a disposizione per insegnarci qualcosa.

Laura: Mi sono trovata molto bene, sono stati tutti molto carini!

Cosa porterete di questo team building “a casa”?

Laura: Sono stati tre giorni pieni, soprattutto il primo. Conserverò sicuramente il fatto che sia fondamentale ragionare prima di cominciare a fare qualsiasi cosa, farsi dei piani, una scaletta, ci vuole prima un’organizzazione e poi si comincia a fare il lavoro.

Denise: L’importanza di trasportare in gara ciò che abbiamo fatto adesso, nel piccolo, durante giochi semplici. Durante queste attività ci sono stati errori che non hanno avuto conseguenze -se mi cade una pallina per terra non succede niente- ma il principio è: bisogna andare a fondo e capire perché ho commesso l’errore. Fermarsi un attimo, fare un passo indietro e magari rileggere la consegna, riflettere e capire da dove è arrivato questo sbaglio, perché in vista di una cosa così importante [il campionato mondiale, ndr] un errore non sarà una stupidaggine da poco.

Oggi avete visto un’anteprima del villaggio di Kazan, i delegati tecnici ci hanno mostrato anche immagini dell’area fieristica. Che ne pensate?

Laura: Beh è molto grande, mi ha fatto venire un po’ d’ansia vederla, però almeno abbiamo un’idea di quel che potrebbe essere, quindi da quel lato sono più tranquilla, è come se l’avessi già visto.

Denise: Di certo partendo da un paesino piccolo come quello dove abito, vedere tutta quell’organizzazione, così come l’imponente impianto di sicurezza, viene da dire che sia quasi “spaventosa”… Ma in Russia hanno fatto un gran bel lavoro!

Un augurio per questi mesi di preparazione che vi attendono?

Laura: Pian pianino, apprendere più che posso. Questo mese sto facendo un corso, imparo qualcosa di nuovo, porto a termine quello e il mese prossimo ne farò un altro.. Passo passo!

Denise: Fissare l’obiettivo e cercare di raggiungerlo, a bomba!

In bocca al lupo, ragazze!

A tu per tu con i Competitor WorldSkills: intervista a Veronica Cerviello

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